Famiglie Accoglienti

Ricordiamoci che...

La Procura di Agrigento ha disposto il sequestro della Open Arms e l'immediato sbarco dei 99 che restavano a bordo, ma la Ocean Viking rimane al largo, con 356 persone a bordo: non dimentichiamoli!

Non si può che essere d'accordo con quanto scrive Christian Raimo: "In questi quattordici mesi sono passati due decreti sicurezza che hanno svilito, infangato in modo ignobile quello stato di diritto di cui ieri Conte si è erto a strenuo baluardo. La vergogna di quelle due leggi è ancora lì, con tutte le conseguenze, alla faccia di ogni dichiarazione da avvocato degli italiani".

MAI PIU'

Si è aperta la crisi e il presidente Mattarella inizia le consultazioni. Qualunque governo si faccia non ci deve essere mai più un ministro che ignora e tradisce la Costituzione, che incita all'odio, che insulta i giudici e gli avversari politici, che si fa vedere insieme ai fascisti e che rifiuta di applicare le sentenze.

MAI PIU'

"La garanzia dei cittadini nei confronti del potere pubblico in un Paese libero e democratico è assicurata dall'obbligo che ha l'Amministrazione di eseguire i provvedimenti del Giudice, e ciò, associato alla indipendenza di quest'ultimo, rappresenta uno dei pilastri dello Stato di Diritto.

La Costituzione repubblicana riconosce che l'ultima parola, rispetto alla verifica della legittimità degli atti amministrativi, spetta al Giudice.

La non esecuzione di un provvedimento del Giudice da parte dell'Amministrazione, prima ancora che comportare eventuali responsabilità penali, rappresenta una violazione di un caposaldo fondamentale dello Stato di Diritto, su cui si regge l'ordine civile del nostro Paese" (senatore Gregorio De Falco).

Matteo Salvini, il quale tenta di sfruttare al massimo i sentimenti peggiori di una parte degli italiani, i quali erroneamente vedono nell’immigrazione la causa dell’attuale disastro economico (che ha ben altre origini), con il decreto sicurezza bis inasprisce, in contrasto con la legge sul mare e in contrasto con la Costituzione italiana, le norme e le sanzioni riguardanti le operazioni di salvataggio delle ONG.

Infatti l’articolo 1 conferisce al Ministro dell’Interno il potere di emanare provvedimenti volti a vietare o limitare l’ingresso, il transito o la permanenza nelle acque territoriali per motivi di ordine e sicurezza pubblica. Di conseguenza la discrezionalità del Ministro viene fortemente esasperata ed egli è messo in grado di realizzare, senza ostacoli, la politica cosiddetta dei porti chiusi.

L’articolo 2 introduce inoltre specifiche sanzioni nei confronti dei trasgressori dei divieti sovra accennati prevedendo che, in caso di violazione del divieto di ingresso, transito o sosta in acque territoriali italiane, si applica al comandante, all’armatore e al proprietario della nave, fatte salve le sanzioni penali, la sanzione amministrativa da euro 10 mila a euro 50 mila.

In caso di reiterazione commessa con l’utilizzo della stessa nave si applica altresì la sanzione accessoria della confisca della nave procedendo al sequestro cautelare.

All’applicazione delle sanzioni provvede il Prefetto, cioè un organo direttamente dipendente dal Ministro dell’Interno.

La legge, soprattutto, elimina la causa di esclusione della responsabilità di ha commesso il fatto nell’adempimento di un dovere o nell’esercizio di una facoltà legittima ovvero in stato di necessità o di legittima difesa.

È sufficiente quest’ultima norma per dimostrare quanto ignobile e contraria a ogni principio di diritto sia la legge in questione, dettata soltanto per venire incontro ai sentimenti più degradati dell’animo umano.

Il Parlamento dovrà necessariamente respingere questo vergognoso testo. Comunque saranno i cittadini italiani, quelli dotati di umanità e di senso della giustizia, che agiranno in giudizio per farlo cancellare dalla Corte costituzionale.

Professor Paolo Maddalena

Vicepresidente emerito della Corte costituzionale

Presidente dell’associazione “Attuare la Costituzione”


Alex Zanotelli, 18 agosto 2019


Ha ragione Papa Francesco a dire che certi discorsi gli ricordano quelli di Hitler!

Mi appello ai giudici perché, nella loro autonomia, interpretino il decreto sicurezza bis dando priorità al principio della vita Quello che sta avvenendo di nuovo nel Mediterraneo con le navi Open Arms e Ocean Viking è uno spettacolo indecente, immorale e criminale. Il rifiuto del ministro dell’Interno Matteo Salvini di aprire i porti per accogliere queste due navi cariche di 500 rifugiati salvati in mare , esprime un cinismo e un disprezzo verso l’altro inaccettabile. Perché queste sono persone che fuggono da terrificanti lager libici, dalle torture, dagli stupri, da una guerra tra il generale Haftar e el Serraj, l’uomo forte di Tripoli. E quindi non sono migranti, ma rifugiati che hanno diritto all’acccoglienza per i Trattati Internazionali Onu, firmati anche dall’Italia. Per di più, di questi 500 rifugiati, ora nelle due navi, ben 150 sono minorenni, particolarmente protetti nei Trattati internazionali e solo a una piccola parte dei quali ieri è stato concesso di sbarcare dalla Open Arms. Infatti il Tribunale dei minori di Palermo ha dichiarato che «trattenere a bordo minori in prossimità delle frontiere con lo Stato italiano equivale a un respingimento». Anche il presidente del Consiglio Giuseppe Conte è subito intervenuto chiedendo a Salvini di rispettare le norme a tutela dei minori e autorizzare lo sbarco. Salvini gli risponde che una nave di una Ong straniera non può entrare in un porto italiano. In questa bagarre è intervenuto il Tar del Lazio , affermando che «data l’eccezionale gravità della situazione a bordo, Open Arms può entrare nelle acque italiane». La ministra della Difesa, smarcandosi da Salvini, manda due navi della Marina militare a scortare Open Arms. Salvini, infuriato, rilancia la sua litania di no allo sbarco, ma i ministri Toninelli e Trenta non firmano. E così la Open Arms arriva a150 metri dal porto di Lampedusa, ma Salvini non cede. E così i 130 rifugiati di Open Arms dopo sedici giorni di attesa sulla nave, stanno ancora attendendo di scendere a terra. Tutto questo è disumano e disumanizzante! Dobbiamo svergognare Salvini che ha già ricevuto uno schiaffo clamoroso in Parlamento, quel Parlamento da lui snobbato sia per la Diciotti che per Moscopoli. Se Salvini da ministro dell’Interno si è comportato come se incarnasse lui il governo, chissà cosa succederà quando il popolo italiano, come lui chiede, gli darà «pieni poteri». Ha ragione Papa Francesco a dire che certi discorsi gli ricordano quelli di Hitler! Mi appello ai giudici perché, nella loro autonomia, interpretino il decreto sicurezza bis dando priorità al principio della vita. Come ha fatto il giudice Alessandra Vella del Tribunale di Trapani, che ha rimandato libera Carola Rackete, la comandante della Sea-Watch, perché ha agito obbedendo al principio della vita. Abbiamo bisogno di giudici e magistrati che riescano così a smantellare il decreto sicurezza che è un decreto immorale perché dichiara reato salvare vite in mare. Siamo arrivati al sovvertimento dell’ordine costituzionale e del Sistema internazionale dei diritti umani universali. Mi appello ai militari, alle forze dell’ordine, ai poliziotti, alle guardie costiere perché riscoprano l’obiezione di coscienza e la disobbedienza civile davanti a leggi ingiuste e disumane. Mi appello soprattutto ai vescovi italiani (Cei) perché abbiano il coraggio di bollare con parole di fuoco, come facevano gli antichi profeti e Gesù, quello che sta avvenendo in questo paese. Mi appello sempre ai vescovi perché abbiano il coraggio di chiedere ai fedeli dei gesti pubblici contro questo pauroso crescendo di razzismo come un digiuno collettivo, preghiere speciali. Dobbiamo farci sentire sulla pubblica piazza:è in ballo il cuore del Vangelo. Mi appello ai preti e alle comunità cristiane perché risuoni chiaro il messaggio che la politica leghista è antitetica al Vangelo: non ci si può dichiarare cristiani e votare Lega. «Amerai il prossimo tuo come te stesso-afferma il libro del Levitico- e amerai lo straniero come te stesso» (Levitico 19, 18,34). E Gesù ha riespresso tutto questo con la parabola del Samaritano. La situazione è molto grave: è in ballo la nostra Costituzione e, per i cristiani, il cuore del Vangelo.

Dichiarazioni di don Maurizio Novello, parroco della Cattedrale di Noto

"Salvini chiude il comizio a Siracusa stringendo fra le mani il rosario e un'immaginetta del martire san Sebastiano. Le stesse cose li fanno i mafiosi dalle nostre parti. Si usano i simboli sacri per mostrare potere e protezione. Un cristiano non fa questo. Lui è solo un fanatico che mostra segni di potere... e fa crollare un governo per ottenere pieni poteri.... così iniziano le dittature. Non si può tollerare più l'odio e la paura che sparge in giro per l'Italia; lui che ha disprezzato il sud e la nostra meravigliosa terra, non può avere consensi tra noi. Fa bene Papa Francesco a non volerlo ricevere. Penso che se un cristiano vota Salvini è lontano dal Vangelo e da Gesù. Dio sta dalla parte degli ultimi e non dei razzisti.... e la Madonna non protegge i sovranisti. Può sventolare tutti i santi ma è senza Dio. Vai via dalla nostra Sicilia, culla di culture e di integrazione fra i popoli, terra di dialogo e di inclusione senza differenze. È più facile perseguitare immigrati e rom piuttosto che i mafiosi che hanno il controllo del territorio, questi ultimi sono un bacino non indifferente di voti. Il potere va esercitato con i forti e prepotenti non con i deboli. E se poi si rispettano leggi, costituzione, trattati e norme sarebbe auspicabile. Il Signore ci liberi da questo male e da questo volgare arringatore di popolo. Il buon senso illumini gli italiani".


SIAMO TUTTI MIGRANTI

Non c'è muraglia cinese, cortina di ferro sovietica, muro nordamericano, barriera spinata europea che tenga! Il movimento degli uomini e delle donne è parte della vita del mondo e dello sviluppo (affascinante, contraddittorio, non sempre facile) della società umana. L'incontro delle differenze è inevitabile e fecondo, le società chiuse deperiscono e muoiono. Dobbiamo saper governare tutto questo, né subirlo né esorcizzarlo.

(Marco Tarquinio, Avvenire, 11 agosto 2019)

SENTENZA DEL TAR DEL LAZIO SUL CASO DELLA OPEN ARMS

https://www.facebook.com/180089922048914/posts/2465092963548587/

L’Italia non è quella che ci viene mostrata ogni giorno sugli schermi televisivi. Non è un Paese impaurito, rancoroso, ostile verso gli stranieri e i “diversi”. Non è il Paese dei respingimenti in mare, dell’indifferenza verso le sofferenze e le morti di donne e bambini, della chiusura di fronte a culture e religioni diverse. La paura si può superare. Soprattutto la possiamo affrontare ricordandoci che è sempre una cattiva consigliera: ci spinge a rinchiuderci in fortini, ad alzare muri e a ignorare i diritti umani. L’Italia, Paese di emigranti fin dal 1861, sa quanto sia doloroso lasciare la propria terra e quanto sia importante trovare accoglienza e speranza in Paesi lontani. Noi vogliamo creare nuove relazioni con chi fugge dalla propria patria, offrire non soltanto accoglienza ma speranza, come prescritto dal troppo spesso dimenticato articolo 10 della Costituzione: “Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica”. Occorre ripartire dai volti, non dai voti, ed è questo che noi vogliamo fare.

Da Piazza Maggiore a Bologna