Petrolio e migranti. Il «patto libico»: il reportage di Avvenire

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Decine di navi e depositi per il contrabbando attraverso Malta e i clan siciliani. Business da oltre un miliardo. Ispettori Onu e Ue: a comandare sono i boss del traffico di esseri umani.

Nello Scavo ha indagato su un possibile contrabbando di petrolio. Una storia che coinvolge la Libia, Malta e la mafia siciliana e che parte alcuni anni fa.

Precisamente nel 2017, quando la procura di Catania porta a termine l’operazione “Dirty Oil”, che ha permesso «di scoprire – ricorda sempre la Dia – un traffico di petrolio importato clandestinamente dalla Libia e che, grazie ad una compagnia di trasporto maltese, veniva introdotto sul mercato italiano sfruttando il circuito delle cosiddette pompe bianche»

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