Lettera aperta ai candidati sindaci di Torino da parte dell’associazione “Famiglie Accoglienti”

Le iniziative

Gentile Candidato,

nell’agenda politica degli ultimi anni il tema dell’immigrazione è stato presentato come un problema di ordine pubblico o addirittura come una “minaccia di invasione”; questa impostazione ha condizionato gli atti del Parlamento e del Governo, ma anche degli amministratori locali.

Il nostro parere, fondato sull’esperienza quotidiana di ciascuno di noi, è diverso: le persone straniere che conosciamo ci aiutano nella cura della persona e in mille altri lavori, arricchiscono la nostra cultura, ci regalano relazioni profonde ed entusiasmo per il futuro.

Inoltre, i racconti delle traversie e dei drammi che sentiamo da chi riesce ad arrivare da noi ci colpiscono profondamente; quotidianamente ci viene raccontato in tante lingue diverse un vero e proprio genocidio, che si sta consumando nei campi di contenimento, nelle traversate del Mediterraneo e nella cosiddetta rotta balcanica e davanti al quale non possiamo proprio rimanere inerti.

Per questo nel 2018 a Bologna è nata l’associazione Famiglie Accoglienti, che in seguito abbiamo sviluppato anche a Torino; oggi nella nostra città siamo circa 110 persone, che a loro volta si fanno aiutare da una fitta rete di amicizie per affrontare insieme – e se possibile risolvere – i problemi piccoli e grandi nei quali siamo coinvolti quando ospitiamo o entriamo in contatto con persone che arrivano da esperienze di migrazione.

Molti di noi sono impegnati direttamente nell’ospitalità, in casa propria, di uomini, donne con figli piccoli, minori stranieri non accompagnati; altri sviluppano diverse forme di accoglienza; per tutti l’obiettivo fondamentale è restare umani!

Siamo iscritti al registro delle associazioni della città di Torino e collaboriamo con numerose realtà: la rete IO Accolgo, l’Ufficio Pastorale Migranti della Diocesi di Torino, l’Associazione Refugees Welcome, la Cooperativa TerreMondo, l’ASAI, il Mosaico, la Cooperativa Orso, la ONG Intersos, la Cooperativa Verso l’Alto, varie parrocchie sul territorio, Cascina Roccafranca …

Gentile Candidato, Le chiediamo cortesemente di illustrarci la Sua visione rispetto a questi temi, che per noi sono fondamentali.

In particolare, Le chiediamo:

– in considerazione del gran numero di persone in grave “emergenza umanitaria”, soprattutto dei minori e delle persone che aspettano un ricongiungimento familiare, come pensa di realizzare l’apertura di percorsi che permettano loro di arrivare nella nostra città, in collaborazione con enti e associazioni dedicati all’accoglienza?

– in considerazione dell’esistenza nella nostra città di persone “invisibili”, che sono costrette ad una vita senza dignità e in balia di organizzazioni criminali che le sfruttano, come pensa di dare loro stabilità, cittadinanza, casa e lavoro?

Microsoft Word – Ai candidati sindaci della città di Torino

– in considerazione dell’esistenza nella nostra città di una struttura di tipo carcerario terribile e inumana,

come pensa di ottenere la chiusura del CPR di Corso Brunelleschi? Quali spazi alternativi immagina, per accogliere dignitosamente chi è in attesa di rimpatrio? Nel frattempo, in che modalità vigilerà sul rispetto dei diritti umani fondamentali di chi è rinchiuso nel centro stesso?

– in considerazione della necessità che nell’organizzazione e nella gestione della nostra città vengano valorizzate le istanze delle persone straniere, come pensa di dare rappresentanza alle varie comunità etniche presenti in città, dai cinesi ai rom, dai senegalesi ai marocchini?

– in considerazione del fatto che una delle ricchezze di Torino è la sua multiculturalità e la sua multietnicità,

quali spazi e quali iniziative dedicherà all’espressione e al confronto tra le culture presenti nella nostra città?

– in considerazione delle difficoltà per le persone straniere, in particolare coloro che hanno vissuto esperienze di migrazione, nel trovare una sistemazione abitativa dignitosa, quali soluzioni propone per soddisfare questa esigenza?

– in considerazione del rischio che le persone migranti vengano rese schiave da datori di lavoro senza scrupoli, in lavori effettuati in condizioni disumane, quali tutele e quali percorsi occupazionali immagina per chi è esposto a questo rischio nella nostra città?

– in considerazione del fatto che in alcuni casi le persone che giungono presso di noi presentano ferite e menomazioni o disturbi derivanti dai traumi subiti, quali percorsi di cura e riabilitazione pensa di poter loro offrire?

Gentile Candidato, La ringraziamo perché ha scelto di leggere questa comunicazione fino in fondo.

Abbiamo fiducia che ora ci vorrà inviare la Sua risposta: che Lei sia d’accordo o critico verso le nostre domande, apprezzeremo l’attenzione che ci dedicherà in questo momento frenetico e l’onestà con cui vorrà scrivere le Sue considerazioni.

Instaurare fin da ora un rapporto di dialogo con chi potrebbe rappresentarci domani nella città che amiamo è a nostro parere una delle più belle modalità per dimostrare la reciproca fiducia; pertanto grazie per il tempo e per i pensieri che vorrà condividere con noi.

Con i nostri migliori saluti

L’Associazione Famiglie Accoglienti – Torino