Nel mondo

L'ITALIA NON E' QUELLA CHE VI MOSTRANO SUL TG2 (Calabria)

Ieri tornavo a casa in treno. Improvvisamente accanto a me si siede un ragazzo, che muove nervosamente tra le mani il suo biglietto del treno e si guarda intorno.Ad un certo punto si fa coraggio e mi chiede, in un inglese stentato, se è salito sul treno giusto e mi mostra il biglietto. Gli rispondo in inglese "No, il tuo biglietto è un IC. Questo è una freccia. E non ferma nella stazione in cui devi andare tu".

Nei suoi occhi il panico.

Comincia a cercare sul cellulare una mappa per raggiungere la sua destinazione. Io lo fermo. Con il mio cellulare cerco la nuova coincidenza dalla stazione successiva. La trovo e lui la fotografa dal mio cellulare. Gli spiego tutto ciò che dovrà fare. Lui si rasserena. Alla prossima fermata mancano 10 minuti.

Arriva il controllore.

Lui mi guarda preoccupato. Gli rispondo: "Ci parlo io". Senza aspettare che si avvicini a noi dico al controllore "senta, questo ragazzo è salito sul treno sbagliato, non parla italiano e parla poco inglese. Non vuole fare il furbo, il biglietto me lo ha mostrato subito. Gli ho già spiegato cosa deve fare ma se, appena arrivati a Paola, qualcuno lo aiuta, stavolta non si perde. La prego non gli faccia la multa". Il capotreno mi sorride "stia tranquilla signora, nessun problema lo tranquillizzi. Alla prossima scende e chiedo ad un collega a terra di aiutarlo".

Torno al mio posto e gli dico tutto. Lui sorride e mi dice, sempre in un inglese più che scolastico, "Dio la benedica lei è una grande donna". Alla stazione successiva il capotreno lo indirizza da un collega che lo accompagna alla giusta destinazione. Lui va via contento.

Ecco, basta poco per aiutare il prossimo. Davvero poco.

Basta pensare che, in un momento di difficoltà, anche noi vorremmo trovare una mano tesa ed un sorriso.

BUONA DOMENICA A TUTTI! (Anna Rita Leonardi)

L'ITALIA NON E' QUELLA CHE VI MOSTRANO SUL TG2 (Sicilia)

L'Italia quella bella, oggi ve la racconto io da Trapani.

Sono le 13.00, e arriva sulla spiaggia uno dei tanti ambulanti che cercano di vendere qualcosa. Solo che stavolta è donna. Solo che stavolta è mamma.

Ha una cesta enorme che tiene in bilico sulla testa, con dentro tutto ciò che vorrebbe vendere, e dietro, legata sulla fascia, la sua bambina. Avrà 2 anni e mezzo, 3 al massimo. Sta sotto al sole in groppa alla sua mamma mi chiedo da chissà quante ore. Subito mi sento in difficoltà. Guardo mia figlia e penso che sono 3 ore che mi affanno per farle scegliere cosa mangiare, per coprirle la testa dal sole, per stare attenta che non beva acqua troppo fredda. Dico a Gabri che vado a comprare qualcosa da quella mamma e che vado a portare un po' di frutta fresca alla bimba e darle qualcosa da mangiare.

Ma non c'è stato bisogno di fare niente.

Perché oggi l'Italia bella è stata quella delle mie vicine di ombrellone che tutte insieme hanno detto a quella mamma come loro, di andare a lavorare tranquilla, perché alla sua bambina ci avrebbero pensato loro. Ed è proprio così che è andata. La mamma ha continuato il suo giro per le spiagge, e la piccola ha mangiato insieme a tutti i nostri figli sotto l ombra del ristorante dello stabilimento, ha giocato sulla riva, ha fatto i gavettoni insieme agli altri bambini della spiaggia.

E io oggi sono felice, perché è stato davvero bello vedere tutto questo ❤️ (Desirè Nica)

Sostenere Open Arms, Mediterranea, SeaWatch e tutte le altre Organizzazioni non governative significa lottare contro l'imbarbarimento che avanza, difendere la civiltà europea e la sua tradizione di rispetto dei diritti umani. Non possiamo pensare di vivere in un paese che si volta dall'altra parte quando delle persone annegano e si fa complice dei gangster libici che torturano e stuprano.

Il soccorso in mare di chi è in pericolo è un preciso obbligo di ogni navigante. Quello effettuato da parte di organizzazioni non governative ha non solo lo scopo di salvare vite umane, ma anche quello di documentare la violazioni dei diritti umani compiute dai governi europei. Ogni missione di salvataggio è una battaglia contro la morte di bambini, donne e uomini.

Vogliamo dimostrare che esistono un'altra Italia e un'altra Europa, che non erigono barriere ma salvano persone. Un'Italia che non accetta di vedere l'onore del Paese sprofondare nel fango per colpa di un governo che minaccia di multe e arresto gli eroici volontari di molte nazionalità europee che rischiano la loro vita sulla Sea Watch e su altre navi delle ONG.

L'incitamento all'odio di politici farneticanti come Giorgia Meloni e Matteo Salvini è intollerabile.

Per questo, come associazione Famiglie Accoglienti, invitiamo tutti a versare ciò che possono alle Ong che eroicamente salvano in mari uomini, donne e bambini. Il fondo di assistenza legale Sea-Watch, per esempio, è raggiungibile qui:


Famiglie Accoglienti APS