Dossier statistico immigrazione: “c’è un’esagerata sovra-rappresentazione degli sbarchi nei media e nel dibattito pubblico e politico”.

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C’è un dato che il Dossier statistico immigrazione mette nero su bianco e che fa capire come spesso ci si concentri su un focus per motivi più propagandistici che di interesse pubblico. “D’altra parte – conclude il Dossier statistico immigrazione -, l’enorme scarto numerico tra i meno di 11.500 migranti arrivati via mare nel 2019 e i 261.000 nuovi residenti stranieri provenienti dall’estero dà la misura dell’esagerata sovra-rappresentazione degli sbarchi nei media e nel dibattito pubblico e politico”.

L’esagerata sovra-rappresentazione degli sbarchi, come la chiama il Dossier, influisce però anche sull’opinione pubblica e sull’idea che si ha dello “straniero”. Stranieri infatti, quindi non cittadini italiani, sono anche tutti quei bambini e quelle bambine nate e nati qui in Italia da genitori non cittadini. Nel 2019 infatti gli stranieri che hanno acquisito la cittadinanza italiana sono stati 127.000, ma tra loro sono ancora esclusi i 63.000 nuovi nati in Italia da coppie straniere. Questi rappresentano “il 15% delle suddette 435.000 nascite complessive registrate nell’anno in Italia: neonati che hanno dunque contribuito a incrementare la presenza straniera pur senza essere propriamente “immigrati””.

Una situazione che è dovuta, dice il Dossier, ad “un’anacronistica legge sulla cittadinanza, imperniata sullo jus sanguinis, mai riformata in 28 anni nonostante le numerose campagne e gli innumerevoli disegni di legge (recentemente orientati a uno jus culturae e a uno jus soli temperato) depositati, a tal fine, in Parlamento”.