BOLOGNA WELCOMES: APPELLO ALLA SOLIDARIETA?’ CON IL POPOLO AFGHANO

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La guerra in Afghanistan, scatenata nel 2001 dagli Stati Uniti di Bush si è conclusa in un disastro senza precedenti. Al conflitto ha partecipato anche l’Italia, in violazione dell’articolo 11 della nostra Costituzione.
Dopo vent’anni di conflitto e a seguito del ritorno a potere dei talebani, la situazione del paese asiatico è estremamente drammatica. A causa delle violenze delle milizie talebane, migliaia di persone stanno tentando di abbandonare l’Afghanistan rischiando la vita. Non esistono modi per lasciare il paese né percorsi sicuri, a partire dalla famigerata rotta balcanica.

Al momento solo le organizzazioni umanitarie stanno tentando di aprire vie di uscita, mentre non si ha notizia di alcuna azione concreta da parte degli stati occidentali.

Riteniamo indispensabile, come realtà sociali e politiche della città di Bologna, non restare indifferenti e fare la nostra parte, invitando tutta la cittadinanza a sostenere soluzioni e azioni di solidarietà concreta:

Chiediamo che siano aperti immediatamente CORRIDOI UMANITARI che possano consentire la fuga in sicurezza di chi, anche se sprovvisto di visto, sta tentando di abbandonare un Paese che non è sicuro, con particolare attenzione alle donne, agli oppositori e alle oppositrici, e a tutte le soggettività più a rischio;

che venga garantito l’asilo politico a tutti gli afghani e a tutte le afghane che sono sul territorio nazionale;

che oltre ad essere sospese le procedure di rimpatrio dei e delle richiedenti asilo afghan? diniegat?, vengano riesaminate le loro richieste data la mutata situazione nel loro paese di provenienza;

che i paesi europei, responsabili di quanto sta accadendo data la compartecipazione alla guerra americana, si predispongano ad un’accoglienza reale senza inseguire la logica dei muri e dell’esternalizzazione delle frontiere.

Nel ribadire la nostra contrarietà a soluzioni militari come strumento di risoluzione delle controversie internazionali, pensiamo che una politica di pace si costruisca anche accettando la sfida dell’accoglienza che non dovrebbe essere, come avviene purtroppo anche oggi, risposta emergenziale ma riforma strutturale delle leggi italiane ed europee.

Ci rivolgiamo a tutta la cittadinanza, a tutte le realtà sociali e politiche bolognesi: mettiamoci in rete, facciamo pressione sul piano istituzionale e soprattutto pratichiamo solidarietà, mettendo in comune energie, risorse e competenze per poter dare una risposta più concreta possibile. Siamo a disposizione per raccogliere testimonianze, bisogni, organizzare un’accoglienza dignitosa e stabile, e promuovere soluzioni nuove. Bologna deve essere in grado di onorare ancora la sua storia di

solidarietà, di internazionalismo, di sorellanza e fratellanza tra i popoli, di avversione ad ogni guerra ed ogni oppressione.

Ci rivolgiamo anche all’Università di Bologna chiedendo che l’università assolva alla sua funzione emancipatoria e sociale garantendo agli studenti e, soprattutto, alle studentesse internazionali provenienti dall’Afghanistan di poter studiare nella nostra città. Chiediamo a Unibo, all’ER.GO e alla Regione Emilia Romagna di tutelare il diritto universale all’accesso alla conoscenza e ai saperi liberi, mettendo anche in campo misure come borse di studio speciali e posti alloggio in modo da rendere sostanziale il diritto allo studio.

Costruiamo insieme un Osservatorio Solidale, facciamo la nostra parte! Vi invitiamo ad aderire all’appello e prendere parte all’assemblea “Bologna Welcomes” che si terrà il 27 agosto alle ore 18.30 presso la “Montagnola Republic” all’interno del Parco della Montagnola, per schierarci concretamente a fianco della popolazione afghana.

Prime adesioni:

Coalizione Civica
Ritmolento
Link Bologna – Studenti Indipendenti Decolonising The Academy
La Mala Educaciòn
Binario 69
Refugees Welcome
Arci Bologna
Libera Bologna