Migrant farmworkers wanted: ecco come far sopravvivere il sistema…

Oggi, in Europa, i settori chiave della manodopera, come la produzione e la distribuzione agroalimentare, si basano sull’impiego di una forza lavoro migrante. L’Italia non è da meno e tale manodopera spesso è caratterizzata da elevata flessibilità, bassi salari e condizioni di lavoro che tendono allo sfruttamento. I principali fattori che spingono il ricorso a questa forza lavoro sono la compressione prezzo-costo e lo squilibrio del potere nelle lunghe catene di approvvigionamento. Allo stesso tempo, questo sistema sfrutta le incoerenze delle politiche europee e nazionali in materia di migrazione, asilo e mobilità dei lavoratori.

Il lockdown ha influito in modo ingente su questa tematica. In Italia infatti, secondo stime ufficiali, quest’anno scompariranno circa 370 mila lavoratori migranti stagionali. Lavoratori che provengono principalmente dalla Romania, dalla Bulgaria e dalla Polonia. Più del 25% del cibo prodotto in questo territorio dipende dal lavoro di questi lavoratori migranti.

Come uscire da questa crisi? Opendemocracy cerca di fare il punto della situazione in un articolo dal titolo esplicativo: Keeping the Italian agri-food system alive: Migrant farmworkers wanted! -> Leggi l’articolo

Malta, la “flotta fantasma” contro i profughi. Frontex scarica…

Una flotta fantasma di navi libiche manovrate da Malta per compiere i respingimenti di migranti. Stavolta la conferma arriva direttamente da fonti governative de La Valletta, che davanti alle denunce delle Ong, alle inchieste di Avvenire rilanciate dalla stampa maltese, e dopo l’indagine aperta contro il premier Robert Abela per la morte di 12 migranti, ha risposto parlando di “cooperazione con i pescatori libici per rendere più capillare il soccorso in mare”. Una “cooperazione” che va avanti da mesi e che non era mai stata rivelata prima d’ora.

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I migranti di uno Sprar creano visiere protettive per…

I migranti ospiti di uno Sprar (Servizio protezione richiedenti asilo e rifugiati) a Taranto preparano visiere protettive e le donano al personale dell’ospedale Moscati, struttura Covid 19 per l’intera provincia. Lo annuncia questa mattina il Comune di Taranto con l’assessore ai Servizi sociali, Gabriella Ficocelli. “Un’altra bella testimonianza di solidarietà arriva dal nostro Sprar Siproimi” afferma Ficocelli.

“In questi giorni di grande sofferenza nazionale – dichiara -, siamo tutti chiamati a stare a casa o ad impegnarci per arginare le tragiche risultanze causate dalla diffusione del virus Covid 19. La cooperativa sociale Giovanni Paolo II di Taranto – prosegue l’assessore -, unitamente e grazie alla volontà delle famiglie beneficiarie inserite nel progetto Home Sprar Siproimi Taranto, sotto la gestione dei Servizi Sociali, hanno realizzato manualmente 120 visiere protettive Dispositivi di protezione individuale, destinate al personale medico ed infermieristico dell’ospedale Moscati di Taranto”.

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